Nottenera.Comunità_Linguaggi_Territorio

Sabato 20 Agosto 2011 a Serra de' Conti

Servizio Bus Navetta

Un servizio di Bus Navetta sarà attivo per tutta la serata collegando il centro storico dai principali punti di confluenza a Serra de' Conti.

Ingresso Unico

Ingresso Unico: 4 €
Ingresso Gratuito fino a 14 anni
Per informazioni: info@nottenera.it
Tel. 389.6577822

Foto Gallery NotteNera 2011

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Di e con Andrea Cosentino

TELEMOMÒ live

con una singolare tecnica di teatro di animazione
Andrea Cosentino dà vita alla sua surreale televisione autarchica.

"La storia si ripete sempre due volte: la prima come tragedia, la seconda come farsa" (K. Marx) TELEMOMÒ è la seconda volta della televisione. O del tramonto di un elettrodomestico. È televisione a filiera corta, autarchica, ecologica e interattiva. È il disvelamento esilarante della povertà del linguaggio televisivo, con il suo bagaglio di campi e controcampi, primi piani espressivi e dettagli significativi, che viene mimato mediante la povertà materiale di un teatrino d'animazione artigianale. Un cavalletto sul quale è fissata la cornice bucata di una televisione, tanto basta per rappresentare sceneggiati, telegiornali, documentari e pubblicità. Il montaggio è il dentro-fuori di primi piani reali e bambole di plastica che "tribbolano" sbatacchiandosi, mezzibusti televisivi fatti di barbie senza gambe, e ancora parrucche, giocattoli, pezzi di corpo e brandelli di oggetti. Telemomò è anche il pulpito dal quale lanciare "autorevolmente" improbabili proclami politici e surreali analisi sociologiche. Se la televisione ha fatto l'Italia di oggi, di lì si dovrà passare per disfarla.

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Quando e dove:

PIAZZA DEL COMUNE L
Ore 21.30 + 23.30 / 40m / 2 repliche

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Di e con Daniele Timpano ed Elvira Frosini

Sì, l'ammore no

disegno luci Dario Aggioli
registrazioni audio Marco Fumarola, Dario Aggioli, Lorenzo Letizia
foto di scena Jacopo Quaranta, Ulisse & Cannone
produzione Kataklisma, amnesiA vivacE, Consorzio Ubusettete
in collaborazione con Arti Vive Festival, Centro di documentazione Teatro Civile, Armunia
Finalista Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti 2008

Le più belle storie d'amore sono quelle che finiscono quando uno dei due muore sul colpo.
Un uomo e una donna. S'incontrano. Si amano. Si mangiano.
L'amore nell'immaginario collettivo, tra cliché, misoginia, pornografia, femminismo, sdolcinatezze e melensaggini.
Daniele Timpano e Elvira Frosini attraversati e scossi dai più disparati materiali: da Faccetta nera a Little Tony, dalle canzoncine anni trenta a Frank Zappa e Celentano, da Goethe e Cavalcanti a Beautiful e Mahler, passando per gli Harmony e il Vangelo.
La mamma è sempre la mamma? La donna è una madonna? E l'uomo è cacciatore?

"Noi facciamo l'amore così. In playback. Tutto il mondo lo fa."
[ EF + DT ]

Dal carattere onirico e dalle sfumature surreali Sì l'ammore no è la nuova produzione di Daniele Timpano ed Elvira Frosini, autori, registi e performer, rispettivamente di amnesiA vivacE e Kataklisma, congiunti in un progetto comune, nato da una collaborazione per una performance "site specific", che segna l'incontro tra due linguaggi scenici, apparentemente distanti ma accomunati da una comune visione ironica, critica e polemica del mondo: la componente testuale, che nel lavoro di Daniele Timpano è centrale, e il teatro fisico di Elvira Frosini.
Il progetto prevede, oltre all'assemblaggio di materiali testuali di diversa provenienza (testi di canzoni di Califano e Little Tony, estratti dai sonetti di Cavalcanti e dai Vangeli, da "I dolori del giovane Werther" e dai romanzi rosa piú melensi ed improponibili), l'utilizzo di brani musicali preesistenti di vario genere come la registrazione di tracce audio create in fase da lavorazione. Il tutto completato e reso drammaturgicamente organico da alcuni testi originali scritti appositamente per il progetto.
Attraverso un lavoro basato su partiture fisiche (posture, atteggiamenti, gesti) e incentrato sull'idea del corpo come insieme di segni e territorio di colonizzazione da parte dell'immaginario, l'idea è quella di farsi attraversare da modelli e stereotipi (provenienti da epoche e generi diversi) sull'amore e sul rapporto tra i due sessi. In particolare dal Ventennio ad oggi.
Tutto ciò partendo dall'assunto arbitrario che, pur nella disparità qualitativa e concettuale che separa una pagina di Goethe da un refrain di Little Tony, alcune costanti archetipiche sembrano non essere state mai definitivamente superate (almeno in Italia): l'amore come rapporto di potere che implica violenza, il ruolo idealizzato e insieme marginale della donna in una società pur sempre maschile, il patetismo logorroico e autocompiaciuto dell'uomo che soffre solo per amore, la posizione ambigua della donna che oscilla tra "emancipazione" e "tradizione".

Per saperne di più:

» Bio Daniele Timpano
» Bio Elvira Frosini

 

Quando e dove:

PIAZZA DEL COMUNE L
Ore 22.30 + 00.30 / 40m / 2 repliche

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Di e con: Diego Carletti e Luciano Menotta

"TRI QUATER"

Musiche originali: ICIRCONDATI
Costumi: ICIRCONDATI
Scenografie: Leonello Primavera
Produzione: ICIRCONDATI 2009

"TRI QUATER" è uno spettacolo in cui due Clown e i loro due strumenti musicali, un clarinetto e un organetto, danno vita a un concerto che fin dall'inizio non trova una "posizione comoda". Due clown à l'ancienne che nell'assenza di parole hanno trovato il loro linguaggio ideale; musica, acrobalance, giocoleria, beat-box, pantomima, un vecchio baule e un secolare grammofono sono i giocattoli con cui li vedrete giocare. La loro è un'idiozia illuminata, è un continuo degenerare e trasformarsi in qualcosa di nuovo e ancor più ridicolo, è un gioco senza sosta e senza regole che riesce a trovare la conclusione solo nei versi di una poesia.

www.icircondati.it
www.youtube.com

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Quando e dove:

PIAZZA IV NOVEMBRE F
Ore 21.30 + 23.15 / 40m / 2 repliche

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15Febbraio e Claudia Hamm

Servizio di pulizia o CORPO SOCIALE

con: Valentina Diana e Lorenzo Fontana
ideazione e regia: Claudia Hamm
produzione: Associazione 15febbraio/Torino & Claudia Hamm/Berlino
coproduzione/Francia: Théâtre des Salins, scène nationale de Martigues

Troppo occupato per pulire il Suo appartamento da solo? Affitti il nostro team di pulizia! per un'ora potrà restarsene tranquillo a casa Sua, seduto con gli amici a bere qualcosa e a godersi due attori al lavoro!

Qualcuno vuole qualcosa, ma non la ottiene così facilmente. Quello che si vuole diventa irraggiungibile, si allontana sempre di più e ad un certo punto finisce che ci si ritira, si voltano le spalle a quella meta di origine, all'idea di poterla raggiungere. Si riducono gli sforzi, li si sospende – li si sostituisce. Qualcosa è svanito, e la sua assenza fa male. Si riducono le aspettative per il futuro, le si minimizza ancora, e ancora fino a renderle sottilissime, quasi inesistenti. Però una volta c'era qualcosa! Caparbiamente, Vadi e Lofo sostengono che la vita migliore debba ancora arrivare. E infatti arriva, perchè loro giocano a che arrivi. Ecco: questo spettacolo non è propriamente uno spettacolo. È uno sguardo tristissimo e divertito su uno spettacolo: lo spettacolo della vita di un fiore tropicale che per non crepare di freddo si trasforma in pino silvestre e per non crepare di arsura, si trasforma in cactus.
"Servizio di pulizia o Corpo sociale" nasce dal bisogno di trovare una forma più personale che un testo già scritto con una trama coerente e chiusa. Ciò che viene rappresentato dai due attori è un tentativo permanente di reagire alla nostra realtà : quella che ci circonda fuori dal teatro e quella vissuta durante uno spettacolo.
La sfida a livello di regia era di unire la spontaneità dell'improvvisazione, con la densità di un testo di qualità letteraria, usando l'improvvisazione per poter reagire alle realtà trovate sul posto;l'obiettivo è quello di non parlare soltanto di temi (come l'immobilità nel presente e le proiezioni continue verso lo ieri o il domani, la relazione ambivalente col lavoro, le prevenzioni a volte assurde contro il futuro insicuro, le varie forme di rassegnazione rispetto al fatto che la felicità non si ottiene che a piccole fette), ma di trovare una forma teatrale che sia già in sé metaforica. In "Servizio di pulizia", il lavoro concreto sullo spazio e il fatto che si tratti di "uno spettacolo take away". A livello d'interpretazione questo significa avere un'altra responsabilità rispetto a quello che si dice. È un lavoro senza rete. Con l'uso di materiale personale le categorie di rappresentazione/presentazione, realtà/invenzione, verità/ finzione diventavano fluide.
La nostra definizione di un teatro contemporaneo si riferisce dunque non soltanto al testo ed al contenuto, ma anche ad una relazione diversa con lo spazio teatrale e lo spettatore. Vogliamo comprendere i nostri contemporanei senza riserva, vogliamo considerarli come persone con le quali si condivide realmente lo stesso spazio e lo stesso tempo (senza affermare un mondo fittizio sulla scena e senza utilizzare lo spazio non-teatrale come semplice decorazione "un pò diversa"). In questo senso, la messa in scena integra sempre elementi del luogo reale della rappresentazione, lo spazio teatrale e gli oggetti presenti sul posto e cerca così di interrogare in un modo leggero, le aspettative che ci si porta a teatro.

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Quando e dove:

CORSO ROMA 7 R* - Posti limitati
Ore 22.15 + 00.30 / 1h / 2 repliche

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Elena Guerrini

ORTI INSORTI
In giardino con Pasolini , Calvino e il mi' nonno contadino

Scritto e raccontato da: Elena Guerrini
Organetto: Andrea Geri
Regia, scene e costumi: Elena Guerrini
In collaborazione con il portale www.ortidipace.org

È gradito che il pubblico arrivi con un dono della terra (vino, olio, formaggio...)

Tra ricordi del nonno contadino che insegnava a contare da zero a cento ai mezzadri, storie paesane, ricette di antiche merende, bicchieri di vino rosso, barzellette, canzoni degli anni settanta, bestemmie e riflessioni sulla coltivazione di un orto come esperimento di costanza e pazienza; Elena Guerrini ci accompagnerà in un viaggio a contatto con la nostra terra.
L'attrice canta, ride, incanta e diverte col suo colorito umorismo toscano, ma, soprattutto fa riflettere, parlandoci della natura che fu, di locale e globale, della scomparsa delle api, dei semi fatti in casa e scambiati tra ortolani e di quelli ibridi, brevettati e venduti dalle multinazionali dell'agribusiness, del seme terminator della Monsanto e delle coltivazioni geneticamente modificate. Dei nani da giardino e delle strade bianche, delle autostrade che sono dove c'erano i poderi e dei suv che invadono le campagne, delle lotte contadine e della profonda trasformazione dell'agricoltura. Ci presenterà i maestri che ha incontrato in questo viaggio: parlerà di Fukuoka, il saggio giapponese teorico della coltura della non azione, dei giardinieri rivoluzionari, di Pompilio che all'età di ottantatre anni piantava gli ulivi in Maremma, di Pasolini e della fine della civiltà contadina, di Vandana Shiva e del movimento Navdanya in India, e di Libereso Guglielmi, il giardiniere di Calvino.
Ironia e racconto, poesia che si alterna a un linguaggio popolare con l'attrice contadina, che condurrà lo spettatore ,come in un gioco , in un labirinto di piante e parole. Quando e come è meglio seminare il basilico? Aveva ragione il nonno, o il manuale "L’orto perfetto in 7 giorni", o la Ines, la vicina, che dice che la luna deve essere sempre calante e i semi coperti, o le formiche che dei semi di basilico han fatto il loro cibo? Un piacevole momento per riannodare il legame spezzato con la natura, riflettere su come rispettare l'ambiente, inquinare un pò meno e coltivare ciò che mangiamo.

Con l'aiuto prezioso di Pia Pera: autrice de "l'orto di un perdigiorno" e di Libereso Guglielmi: il giardiniere di Italo Calvino

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Quando e dove:

GIARDINI MUSEO H* - posti limitati
Ore 23.00 + 01.15 / 1h / 2 repliche

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O THIASOS Teatro Natura

Miti d’acqua

Spettacolo di narrazione
per voce, viola e genius loci

testo scritto e narrato da Sista Bramini
musica per viola scritta e interpretata da Camilla Dell’Agnola

C'è stato un tempo in cui l'umanità, nel viaggio che la allontanava dalla natura- la sua casa originaria- ancora si sentiva parte di essa; era l'epoca in cui il dialogo con le rocce, gli alberi, i cervi, i fiumi, le grotte era ancora vivo e vive erano le reazioni, le domande sul senso di questo nostro essere immersi in un mondo naturale di tanta struggente bellezza quanto di terribile potenza. Domande scaturite dallo stupore dei sensi, turbate dalla percezione di una parentela e da un sentirsi in quella quasi risucchiati, tentati all'abbandono nel flusso vitale. E innamorati del vivente, della pietra, dell'uccello, del lago.
Nelle 'metamorfosi acquatiche' di Ovidio ritroviamo i frammenti di questo amore perduto dove il mondo delle passioni umane e quello degli elementi naturali vivono ancora in un contatto fecondo di straordinari riflessi. Fonti, fiumi, laghi vivi, abitati da 'geni locali' ci parlano del valore irriducibile dei luoghi da dove scaturiscono le storie di Aretusa, Ermafrodito, Atteone, le loro immagini e la musica. Sono acque fresche che in limpide superfici scherzano con luce e riflessi; acque profonde che in gorghi torbidi cantano di oscurità fertili e inconsce; acque dal respiro infinito.
Ascoltare, nella vivente presenza di un luogo naturale, un mito e la melodia che ne scaturisce può evocare un'emozione pura, inconsueta, che ci parla di un'appartenenza reciproca forse dimenticata: tra ciò che scorre dentro di noi e ciò che scorre fuori, nella natura circostante.

Per questo spettacolo Sista Bramini è stata segnalata (Garrone-La Repubblica) al premio UBU tra le migliori attrici del 2004.

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» Bio Sista Bramini
» Bio Francesca Ferri

 

Quando e dove:

RITROVO PIAZZA LEOPARDI I
Ore 22.15 / 50m / 1 solo spettacolo
Spettacolo in natura con ritrovo fuori le mura in Piazza Leopardi h 21.45

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Di e con Maila Sparapani e Ferdinando D'Andria

VANJUSKA MOJ

Regia di Luca Domenicali
Circo teatro comico musicale

Vanjuska Moj è uno spettacolo in cui al grande eclettismo musicale si aggiungono acrobazie aeree con trapezio e tessuti ed una giocoleria di estrema originalità, ed in cui gags, improvvisazione, comicità spontanea e costruita, danno al lavoro un taglio estremamente fresco ed efficace. Mascherpa, presentatore-impresario improbabile e vagamente "cialtrone", presenta la sedicente artista russa Maila Zirovna: questa regge la parte finchè non erompe impetuosa dando vita ad una ricchissima galleria di musiche, ciascuna con i suoi strumenti caratteristici, le sue melodie, le sue gags. È incredibile il numero di strumenti cui si avvicendano Nando e Maila nel corso dello spettacolo: violino, tromba, fisarmoniche, ciaramella, balalaika, tamburelli e percussioni di ogni tipo, oltre ad un uso prodigioso delle voci. Anche i pali della struttura autoportante alla quale sono appesi gli attrezzi aerei si trasformano in veri e propri strumenti musicali come contrabbasso e batteria che con l'elettronica di un campionatore danno origine a delle sorprendenti acrobazie musicali. Ma altrettanto incredibile è che il tutto viene eseguito in contemporanea a numeri di giocoleria in cui clave, palline, tamburelli, sedie e monocicli roteano incastrandosi alla perfezione tra musiche e canzoni di ogni genere, di ogni tempo e di ogni dove. Vanjuska Moj è uno spettacolo caldo e coinvolgente, ma anche poetico e raffinato, in cui il pubblico viene chiamato ad una partecipazione musicale diretta e divertita.

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Quando e dove:

PIAZZA IV NOVEMBRE F
Ore 00.00 / 1h / 1 replica

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Museo del Balì

150 ANNI DI SCIENZA D.O.C.
Conferenza spettacolo

L'attività ripercorrerà tutti gli anni dall'unità d'Italia andando ad analizzare le scoperte scientifiche fatte sul nostro territorio, dai nostri connazionali e in parallelo anche cosa stava succedendo nel resto del mondo scientifico. Intrecciando storia, filosofia, e tutte le discipline della scienza il pubblico riuscirà ad avere una visone d'insieme di tutto quello che è successo nel panorama scientifico in questi ultimi 150 anni ricchi di scoperte che tutt'ora sono alla base del pensiero scientifico. L'attivtà permette di intersecare la storia della scienza con lo spettacolo grazie al quale il pubblico riuscirà a capire meglio alcuni degli ultimi traguardi scientifici raggiunti dallìumanità. Particolarmente interessante sarà la possibilità di avere una visione integrale del panorama scientifico moderno che spazierà dalla fisica alla matematica senza tralasciare le scienze naturali e le neuroscienze. La proposta sarà rivolta ad un ampio spettro di pubblico.

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Quando e dove:

BELVEDERE P
Ore 21.45 + 00.15 / 50m / 2 repliche

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Semi Volanti

Prendi sgabello e guarda tue stelle

di e con Valerio Gatto Bonanni
costume Patrizia Izzo
produzione SemiVolanti
organizzazione Aidoru Associazione
ringrazio Rossella Abbinante, Federica Fiorenza e Roberta Ravoni

Due performances, due atti senza visione, senza spettatori: offriamo ai passanti, a chi è curioso, delle azioni psicomagiche, dei momenti delicati dove si partecipa ad un gioco che può svelare le parti più nascoste di noi. Un uomo dallo strano accento, forse uno straniero, ci coinvolge senza remore con le tradizioni audaci, imprevedibili e surreali del suo paese. Forse è un generoso saggio vestito da clown: non si può far altro che abbandonarsi a lui…

Sciogli e Desidera
Atto ambulante con caramelle

Un uomo con il suo cilindro e la sua mise di rose e spine si aggira nello spazio con il suo vassoio di caramelle come i venditori che si trovano al cinema. Offre caramelle, caramelle speciali e di diversi tipi, che veicolano un Desiderio, una Possibilità che può essere realizzata solo se le persone che le accettano compiono un'azione silenziosa e solitaria per assaporarle. I desideri sono come frecce, per realizzarsi hanno bisogno di concentrazione e di un obiettivo chiaro. Una caramella può essere l'arco poetico.

Cammina Cammina

Il gioco porta sempre uno svelarsi, un mettersi alla prova e un sottile rischio. C'è un gioco che viene chiesto ai passanti dall'uomo vestito di rose e spine: lui ti guarda negli occhi, ti dice su quale parte di te stesso devi camminare, poi srotola una lunga striscia di carta e tu ci cammini sopra... Bisogna spesso mettere i piedi sopra la parte più sensibile di noi o che più necessita di essere attraversata. Dice che è un gioco delle sue parti, della Bulgária: la gente dopo che ha camminato lo ringrazia e lo abbraccia.

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Quando e dove:

POZZETTO Q
Dalle ore 22.00
Spettacolo itinerante tra le vie e le mura del paese

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Condotto da Javier Cura & Moss Beynon Juckes

STORIA DELL' ACQUA

Performance finale del Workshop

Nottenera.Comunità_Linguaggi_Territorio
Workshop Residenziale  e Performance

Negli ultimi secoli, l'uomo ha imparato a manipolare l'acqua a suo vantaggio, trattandola meramente come una sostanza fisica, svuotandola di ogni possibile valore emozionale e spirituale. Questo modo di pensare utilitaristico ha preso possesso di tutte le sfere della vita. Il mito del progresso ha imposto il desiderio di possedere sempre di più umiliando l'acqua a la sua generosità. È evidente che  la logica del profitto non è in grado di percepire la coerenza vitale di tutte le cose. L'acqua è l'eterno spettatore che ci guarda pazientemente mentre noi ci rispecchiamo nel mito del progresso. C'è qualcosa di simbolico ed evidente nella consistenza e nel flusso dell'acqua che la nostra società contemporanea trascura? Non è forse l'acqua, l'elemento universale che fluisce collegando il mondo inanimato all'animato, relazionando tutte le creature viventi? Oggi alla fine, è diventato evidente che tutti questi flussi di vita che scorrono non possono essere distrutti senza conseguenze disastrose su tutto ciò che è vivo.

In questo workshop residenziale metteremo in relazione i movimenti archetipici dell'acqua e le forme che sorgono da loro con la contact-tango, il teatro fisico, la voce e il corpo sonoro e musicale. Costruiremo la performance all'interno della nostra scenografia acquatica attraverso una varietà di elementi che vanno dalla danza, il teatro d'ombre, e il racconto di storie composte con un alfabeto inventato di gesti, suoni, canti e musica. Questo workshop di 7 giorni culminerà in uno spettacolo dal titolo "Storia dell'Acqua" che sarà aperto al pubblico durante NotteNera, evento culturale che ospita numerosi linguaggi creativi contemporanei mentre spegne l'illuminazione pubblica consueta per ripensare l'atmosfera e il rapporto con l'altro, inteso sia come persona che come territorio. Nottenera si svolgerà il 20 agosto nel borgo medievale di Serra de' Conti, in Italia. La partecipazione alla performance finale non è in assoluto obbligatoria e ognuno può collaborare a modo suo.

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» Bio Javier Cura
» Bio Moss Beynon Juckes

 

Quando e dove:

GIARDINO CA' FOSCOLO C
Ore 22.00 + 00.15 + 02.30 / 40m / 3 repliche

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O THIASOS_Progetto Tetrapa

Tramonti d’acqua

Performance finale del Workshop

Nottenera.Comunità_Linguaggi_Territorio
Workshop Residenziale  e Performance

L'acqua, con l'aria la terra e il fuoco, è, già secondo gli antichi, un elemento primario: una radice dell'esistere per tutto ciò che è vivente. Forse ancora di più che un bene comune, l'acqua è una condizione irrinunciabile per la vita fisica, ma non solo. Attraverso l'acqua condividiamo la nostra condizione con gli altri esseri viventi: riconosciamo la nostra parentela con loro. L'acqua è all'origine di alcune metafore che riguardano la nostra vita psichica: sorgente, fluidità, dissetarsi, irrorare, purificare, origine di vita. Termini che utilizziamo per esprimere con il linguaggio delle immagini – la nostra lingua madre - un sentire più vasto riguardo al nostro venire al mondo e incontrarci con esso. Nel laboratorio Tramonti d'acqua, il partecipante, grazie alla ricerca di Silvana Nobili, verrà in contatto con ciò che, legato all'acqua, è presente nel territorio (testi, immagini, luoghi, danze) di Serra de' Conti. Con Francesca Ferri esplorerà le possibilità legate alla voce di fluire in canto e amalgamarsi con altre voci, nell'esperienza polifonica di alcuni canti popolari e colti. Con Sista Bramini infine potrà integrare queste esperienze in un'azione teatrale che, intessuta registicamente alle proposte degli altri partecipanti, vada verso una performance pubblica.

Quattro giorni da dedicare all'acqua, che è bene di tutti; quattro giorni per ascoltare con il corpo, la mente e il cuore, il suo scorrere in noi e intorno a noi; quattro giorni per ringraziare questo elemento e trasmettere, in una proposta al tramonto vicino a un torrente o a una fonte, la testimonianza della possibilità anche per noi di intrecciare un legame creativo con un elemento naturale. L'acqua ci nutre da sempre, senza chiederci nulla in cambio e deve restare accessibile a tutto ciò che vive. È tempo di porci personalmente anche in attività e laboratori dove, alla natura, oltre che a prendere, possiamo restituire qualcosa delle sue straordinarie bellezza e generosità.

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» Bio Francesca Ferri
» Bio Silvana Nobili

 

Quando e dove:

RITROVO PIAZZA LEOPARDI I
Ore 20.30 / 50m / 1 repliche
Spettacolo in natura con ritrovo fuori le mura in Piazza Leopardi h 20.15

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HOMBRE ALL'OMBRA

Per Nottenera 2011 la band presenterà in anteprima alcuni brani del loro nuovo cd, intitolato "Nel paese dei balocchi", in uscita il prossimo autunno.

Emiliano Bartoloni: cantante e chitarra ritmica
Fabio Mancini: Batteria
Luca Mancini: Chitarra elettrica
Marco Sebastianelli: Basso elettrico
Piero Perticaroli: Sax tenore e soprano,tin whistle
Silverio Milletti: Fisarmonica
con la partecipazione di Marusca Moltanbini: Viola

È difficile definire i confini musicali del nuovo lavoro degli Hombre all'Ombra, perchè confini non ci sono. Le canzoni sono le schegge di una bomba musicale che si chiama patchanka, ed ogni scheggia porta il nome del punk , con il pezzo "Non mi venite a cercare", rock ("la cantina di zio Gino","Antonio l'astronauta"), folk rock ("Milano-Serra","La ballata della verità"), ska ("Elezioni"). I testi descrivono attraverso storie immaginarie, le contraddizioni della società in cui viviamo oggi, costruiscono caricature ridicole di personaggi nati dalla cultura dello yuppie anni 80 e del berlusconismo quotidiano. Il brano "Antonio l’astronauta" vede la partecipazione di Marino Severini, lo storico cantante dei Gang di Filottrano. 12 pezzi che non hanno la pretesa di inventare nuove sonorità dunque, perchè gli Hombre hanno scelto apertamente di percorrere con sincerità la strada battuta da gruppi come Mano Negra, The Gang, The clash.

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» Bio Gruppo

 

Quando e dove:

PIAZZA IV NOVEMBRE F
Dalle ore 01.00 - Concerto

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Naif Herin

Tre Civette sul Comò

Concerto presentazione del nuovo album

Con la sua musicalità popolare, "Tre Civette sul Comò", una delle filastrocche italiane più note, ha conquistato schiere di ragazzi. Dietro l'innocente cantilena cela, però, un fascino sfuggente che è stato, addirittura, oggetto di un saggio di Umberto Eco. Diversi piani di lettura ha anche il nuovo disco cd di NAIF HERIN che, non a caso, si intitola proprio "Le civette sul comò". Non potrebbe essere diversamente visto che è il frutto maturo delle variegate esperienze che la giovane cantautrice valdostana ha accumulato in otto anni di attività contrappuntati da collaborazioni eccellenti. Da quella con la "New Power Generation", il gruppo di Prince, al chitarrista Marc Ribot, che ha donato inquietudine ad alcuni pezzi del suo cd "...è tempo di raccolto". È, poi, dello scorso anno l'inclusione di due sue canzoni nel cd "Giorni di Rose" di Paola Turci. Per non parlare delle continue trasferte di NAIF HERIN in terra di Francia, dove lo scorso anno ha pubblicato il cd "Faites du bruit" e partecipato ad una puntata della prestigiosa trasmissione televisiva "Taratatà". Otto anni di lavoro matto e disperato che hanno forgiato un'"artigiana della canzone", come si autodefinisce, capace in questo suo ultimo lavoro di costruire una serie di "canzoni-civetta" che rispolverano il fascino leggero degli anni felici della canzone d'autore, coniugando l'immediatezza della musica popolare con intriganti sonorità moderne. "La differenza sta nel senso di appartenenza", canta ne "L'uomo dalle poche parole", uno dei gioiellini di un cd che, nell'era del villaggio globale, teorizza il ritorno ad un villaggio universale fatto di rapporti veri ("l'Italia generosa e premurosa" ricordata in "Annarosa"), di speranze che aiutano a superare le giornate tristi ("Una giornata triste"), di passioni capaci di accendere ("È l'inferno"). In un mondo che soffre di "grave solitudine virtuale" c'è bisogno di un saggio "Menestrello da Strapazzo" come lei, capace di risvegliare, con una musica dal respiro corale, "un desiderio non solamente mio" intonato nell'ultimo brano presente nel disco, una celebre canzone resa nota da Cesária Évora, qui arrangiata in chiave originale in lingua italiana.

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Quando e dove:

PIAZZA IV NOVEMBRE F
Dalle ore 1.45 - Concerto

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Gloriam Dei - Polonia

Concerto con repertorio folkloristico della tradizione polacca e brani di musica sacra.

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Quando e dove:

CHIESA DI SAN MICHELE X* - posti limitati
Daller ore 23.30 - Concerto

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Morena Tamborrino

ECOHIGHLIGHT
POETIC VOCAL PERFORMANCE

Dissolta per Amore
sola voce
presenza immaterica
non visibile all’occhio
diafana visione
impalpabile
corro
per le vie del borgo
a sussurrare
in questa notte
tutta di stelle e pece
il labirinto del sentimento
all’orecchio degli amanti
all’orecchio di Narciso mio
(M.T.)

Il mito di Eco e Narciso A me pare la storia delle storie d’Amore. Narciso è così preso dalla sua immagine che continua a contemplarsi nello specchio d'acqua di un piccolo lago che poi lo inghiottirà. Dall'altra parte del lago Eco si strugge d'amore per Narciso e si consuma nella sua indifferenza fino a diventare solo voce. Nel Nero della Notte Nera io vorrei celebrare questa 'privazione della/alla vista' portando questa figura di donna che muove molte riflessioni riguardo al visibile e all'invisibile, al materico e al sogno.

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Quando e dove:

BOTTEGA STORICA DI SILVANA, CORSO ROMA 43 M
Dalle ore 22.00
+
Dalle ore 23.00
Spettacolo itinerante tra le vie e le mura del paese

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Manuela Santini

Illustratrice Ufficiale Nottenera

Ho inteso il bene comune come consapevolezza e coscienza umana. La sfera in alto racchiude l'uomo, la sua mente e il suo spirito, anima e materia.

Uomo come consapevolezza del mondo degli uomini e della vita in senso ampio.

Un uomo isolato che rappresenta tutti gli uomini come monito alla salvaguardia della vita umana, della natura e dell'universo, beni comuni!

Gli uomini sotto sono l'umanità in generale che cerca nell'ombra della sfera e nella propria ombra la parte oscura, la parte non consapevole di sé. Gli uomini sono alla ricerca di un bene comune fittizio impalpabile mentre, se alzassero la testa, troverebbero la risposta alle loro domande.

Manuela Santini - Illustratrice del visual di NotteNera

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Selezione a cura di Andrea Martignoni

Rassegna di Corti Animati da tutto il monto

Scende in Piazza quest'anno il consueto appuntamento con la migliore produzione di cinema animato da tutto il mondo senza dimenticare una finestra unica sulla migliore produzione italiana. La cura è sempre di Andrea Martignoni tra i maggiori esperti a livello internazionale.

Per saperne di più:

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Quando e dove:

PIAZZA O.CAOSI T
Ore 21.15 + 23.15 + 1.30 / 1h + 2h
Dalle 21.15 e alle 22.15 per bimbi. Alle 23.15 alle ore 1.30 per gli adulti.

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Pasquale Mirra

A DOG'S LIFE (1918)

Cinema Muto musicato dal vivo
Musicazione dal vivo con vibrafono di "A dog's life" (1918) di Charlie Chaplin.
In collaborazione con Ar(T)cevia International Art Festival

Regia: Charles Chaplin
Interpreti: Edna Purviance, Charles Chaplin
Nazionalità:  USA 1918
Genere: commedia

Charlot dorme al di là di uno steccato e improvvisamente viene svegliato da un poliziotto. Scappato incappa in una furibonda lite fra cani, in cui salva un piccolo bastardino. Torna a riposare, ma il cane fiuta che sottoterra è stato nascosto qualcosa di prezioso...

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Quando e dove:

PIAZZA O. CAOSI T
Ore 22.30 + 00.30 / 35m / 2 repliche

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Simone Alessandrini

(IN)

collaborazione tecnica audio e luci: CRONOFOBIA

(IN) è un'aperta e chiusa parentesi in questa dimensione. È un taglio fatto nell'aria. Con un bisturi sottile. Apro i lembi ed entro. In una sospensione. Di tempo e di spazio. E con altrettanta leggerezza scivolo fuori. Riaccosto i lembi. E tutto torna come prima. (IN) è il lavoro conclusivo di un ciclo iniziato a NOTTENERA nell'edizione del 2009. In quell'anno era ARCHE' ad inaugurare la trilogia manifestandosi come concretizzazione di energia creativa nella cripta della chiesa di S. Croce e suggerendo la provenienza da altre dimensioni possibili. Nel 2010 "Canale Astrale" apriva un varco tra questo mondo e l'altro. Quest'anno (IN). Un invito ad entrare, desti, o destati in quella che è una visione concreta di ciò che sappiamo esistere ma che non vediamo.

Per saperne di più:

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Quando e dove:

CHIESA SANTA CROCE V
Dalle ore 20.00

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Helen Cerina

ACHEROPITI SERRANI

Un'immagine acheropita significa fatta da mano non umana, quindi divina. Attraverso l'idea di impressione, intesa come tecnica artistica e di suggestione, si raccolgono impronte simboliche di un'esperienza residenziale nel territorio su magliette dipinte a mano. Dopo Acheropiti d'Esino una nuova serie di T-shirts, volge lo sguardo sulla cittadina e gli abitanti di Serra De' Conti per riportare l'incontro allo stato di cosa sacra.

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Quando e dove:

LOGGIATO COMUNE U
Dalle ore 20.00

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Georgian Stefan (Romania)

LIFE

Scultura in Metallo

"Il lavoro presenta un insetto che prolifera solo in acque incontaminate, in grado di muoversi sulle superfici liquide e purtroppo in via di estinzione. Ho trasfigurato questo microscopico insetto in una grande forma metallica in modo da farlo vivere a lungo sulle sponde del fiume Esino."
G.Stefan.

Opera creata per il Workshop di Arti Visive del progetto europeo RIVER promosso dalla Provincia di Ancona in collaborazione con AMAT. Tenutosi a Rosora nell'estate 2010. Per gentile concessione del Comune.

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Quando e dove:

SCALETTE DEL MONSTERO A
Dalle ore 20.00

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Simone Alessanrdini (ideazione e realizzazione struttura)
Luca Pierini (illustrazione ed animazione)

Panta rei

Ø 400 cm
legno _ matita su carta

Scorre il fiume. E scorrono l'acqua, la vita, le storie.

Opera creata per il Workshop di Arti Visive del progetto europeo RIVER promosso dalla Provincia di Ancona in collaborazione con AMAT. Tenutosi a Rosora nell'estate 2010. Per gentile concessione del Comune.

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Quando e dove:

GIARDINI PRIVATO
VIA GARIBALDI 11
G
Dalle ore 20.00

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Luca Luzzi

Result of a Laboratory

Dal laboratorio "Esposizioni di se" nell'ambito di Nottenera

Il lavoro sarà il risultato di una sperimentazione rivolta al rapporto di percezione ambiente/interiorità. L'ascolto dell'ambiente naturale come elemento catalizzatore tra  lo stato di mobilità interiore e il gesto della creazione. Un percorso in parte percettivo e in parte performativo, finalizzato alla creazione.

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Quando e dove:

ATRIO PRIVATO
VIA GARIBALDI 3
D
Dalle ore 20.00

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TU_TENEREZZE URBANE. Pratiche creative quotidiane

L'ARCA DI CHI è?

Seconda azione tenera sul bene comune a cura di:
S. Maggiori, F. Bomba, S. Alessandrini
Tu_Tenerrezze Urbane è un Progetto di S.Maggiori

Se stesse per abbattersi sull'umanità un nuovo diluvio universale, cosa salveresti per ricostruire il mondo? Stiamo cercando suggerimenti da consegnare alla comunità che verrà. Nell'arca della salvezza, si sa, c'è poco spazio. Potremo imbarcare solo quello che pensiamo sia irrinunciabile per far vivere la civiltà nuova che, al ritiro delle acque, avrà modo di svilupparsi e ricominciare. Quali valori pensi siano irrinunciabili? Gli animali saranno i messaggeri che porteranno sull'arca la nostra idea di bene comune! L'arca fa tappa a Serra de' Conti, sarà la Chiesa di S. Michele.
Come è già accaduto per altri approdi, recandoti nel luogo, avrai la possibilità di lasciare un tuo messaggio che altri potranno ascoltare in occasione delle prossime tappe. Se ne hai voglia, porta anche un animale che hai già a casa (di pezza, peluches, terracotta, etc) oppure disegnato o costruito da te, affinchè diventi, insieme agli altri, messaggero del bene comune per quando l'arca salperà.

TU_Tenerezze Urbane nasce un anno fa, come proposta di condivisione di esperienze di pratiche creative quotidiane, in strada, in risposta all'ammissione di una mancanza, quella dell'altro, riconosciuto a partire da noi come unità minima vitale e facendo di questa mancanza una poetica.
TU promuove azioni tenere come modello urbano di convivenza, di responsabilità, di non possesso e cresce sul valore e l'immaginario suscitato dall'aggettivo tenero. Sono infatti chiamati a confrontarsi e ad avanzare proposte, diversi artisti che daranno vita nel tempo a differenti azioni tenere il cui minimo comun denominatore è in ogni caso la fisicità di una opinione, il corpo di una conversazione, il tempo di uno scambio posato in un luogo specifico. La prossimità all'altro e una diversa modalità comunicativa, sono gli elementi identitari di TU.
Sabrina Maggiori

In TU – Tenerezze Urbane si mescolano diverse esigenze: incontrare le persone, parlare di questioni importanti e trasformare il nostro sguardo sul mondo e quello delle persone che incontriamo. Per 2.L'Arca di chi è? siamo partiti da un immaginario collettivo condiviso ed apocalittico – il diluvio universale, la fine del mondo, l'arca della salvezza – come motore di riflessione sul Bene Comune e sul futuro del nostro mondo. È un laboratorio che unisce le idee e le pratiche, in cui i partecipanti, agendo, stimolano un dibattito su quali potrebbero essere i valori che ci salveranno dalla violenta alluvione etica che si sta abbattendo contro tutti noi. Per quel che mi riguarda, a differenza di quel che potrebbe sembrare, si tratta di un lavoro non distante da quello di Sineglossa, la compagnia di cui sono regista. I punti di partenza teorici sono gli stessi, le forme divergono totalmente. L'interesse che io personalmente trovo nell'esperienza del TU è di cercare strumenti alternativi a quelli finora utilizzati col teatro per affrontare le stesse questioni.
Federico Bomba

Quando cerco di spiegare cosa sia "L'arca di chi è?" la cosa che mi viene più facile dire e che mi sembra racchiuda sinteticamente ciò che questo lavoro è: "è un intervento di arte sociale". Mi ritrovo in questo progetto per amicizia, necessità creativa, responsabilità creativa. Anche se il mio percorso, il mio modo di generare, spesso è più solitario, silenzioso, intimo. È per me uno sperimentarmi nello sperimentare questo nuovo progetto, che è un T.U.: tenerezza urbana. Azione "tenera" fatta con la gente e per la gente. Oltre alla soluzione tecnica ed estetica di ciò che andremo a fare, lì"art-in –progress" sarà per me cercare e trovare spiragli di relazione con le persone che incontreremo, innalzare il livello della condivisione. Credo che nell'azione creativa il pensiero possa sganciarsi dai loop quotidiani e rendersi più sensibile a impulsi esterni, più libero di percorrere altri sentieri, di lasciar affiorare sensazioni più profonde. Credo sarà un lavoro intenso di plasmatura, limatura, gestualità invisibile ma anche di spensierata creatività. Nell'incontro cercheremo di far affiorare ciò che per le persone è ancora realmente importante nella loro vita, quali sono i valori sociali che realmente ritengono indispensabili per la società di oggi e di domani. E per una seconda biblica volta spetterà agli animali, il compito di portare in salvo i valori imprescindibili per una nuova rinascita.
Simone Alessadrini

Per saperne di più:

» Bio Compagnia
» Manifesto poetico

 

Quando e dove:

CHIESA DI SAN MICHELE X
Dalle ore 20.00

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Museo Balì

Spazio alle stelle

Un operatore guiderà il pubblico nell'osservazione della volta stellata a occhio nudo soffermandosi sulle principali costellazioni. L'orientamento sotto la volta stellata e il fascino dei miti sono due dei principali canali toccati.

Per saperne di più:

» Bio Compagnia

 

Quando e dove:

BELVEDERE P
Ore 23.00 / 1h
+
RITROVO PIAZZA LEOPARDI I
Ore 01.30 / 1h
Per osservazione in collina

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Museo Balì

Balirinti

Il pubblico verrá coinvolto a risolvere circa 15 enigmi che spaziano dalla pura matematica alla logica ed alla fisica. Gli enigmi, alla portata di tutti, saranno tarati su tre gradi di difficoltà. Due labirinti daranno un'ulteriore occasione, tra un ragionamento e l'altro, per cimentarsi e "trovare una via d'uscita". Lo spazio verrà quindi fruito in maniera libera da parte del pubblico che avrà comunque sempre un animatore disponibile a dargli la giusta "spinta" verso la soluzione migliore.

Per saperne di più:

» Bio Compagnia

 

Quando e dove:

BELVEDERE P
Dalle ore 20.30 alle ore 02.00

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Labotto

LA NAVE MISTERIOSA,
LA SCATOLA DI LATTA
E IL TESORO DEL BAULE

Nella Notte NeraNera  un racconto Colorato dalla FANTASIA dei più piccoli Nella Notte NeraNera  c'era una volta una Nave Misteriosa che solcava mari lontani alla ricerca di un Baule e un pappagallo chiaccherone... la Libreria LABOTTO  narrerà un racconto i cui  personaggi saranno disegnati alla rinfusa su un telo bianco:i piccoli partecipanti dovranno cercare i diversi  personaggi e colorarli seguendo la narrazione e  la loro splendida FANTASIA.

Per saperne di più:

» Bio Compagnia

 

Quando e dove:

PIAZZETTA DELLE FAVOLE - TARCISIO VITTORI S
Ore 20.15 + 22.00 + 23.15 / 3 repliche

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Apertura straordinaria del MUSEO delle Arti Monastiche

Dal tramonto fino alle 1.00, possibilitá di percorso guidato: durata 45 min

Quando e dove:

MUSEO ARTI MONASTICHE E
Ingresso ridotto 3 €
Ingresso da piazza del Comune

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Eventi di chiusura

Lancio di Lanterne

Libera Adesione
Con l'involarsi di leggere lanterne di carta bianca nel nero del cielo, Nottnera silenziosamente si spegne cercando un luogo in cui porsarsi fino alla prossima edizione.

DopoNotteNera

Novità di questa edizione.
Per chi cerca l'alba!

Quando e dove:

Lancio Lanterne
PIAZZA DELLA MASCHERA B
Ore 3.45

Dopo NotteNera
PARCO VERDE

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In caso di pioggia, sarà assicurata una programmazione ridotta utilizzando spazi al coperto.