Teatro Sovversivo

Il Teatro Sovversivo nasce nel 2005 senza un nome, da un'idea di Lorenzo Bastianelli regista e formatore, per dare corpo ad un pensiero "Sovversivo" rispetto a quello del teatro convenzionale subito per anni e sempre mal digerito.

È solo nel 2007, dopo lo spettacolo Azione Sovversiva Segreta, che il gruppo partorisce il nome che da sempre lo accompagnava in essere.

Nel 2010 la svolta A.m.a.t.: Lorenzo Bastianelli e il suo Teatro Sovversivo vengono selezionati in "Matilde" piattaforma per la nuova scena marchigiana ed iniziano a creare per eventi e festival internazionali.

Il Teatro Sovversivo lavora sulla presenza, sull'incessante relazione tra corpo e impulso, tra corpo e suono, sul "perdersi ad un alto grado di coscienza". Il teatro sovversivo strappa ogni copione, destruttura qualsiasi finzione spingendo l'essere ad una più profonda consapevolezza. In ogni spettacolo la regia lavora per lasciare libero l'attore (colui che agisce) di trovare in scena un senso nuovo non codificato, non strutturato a tavolino, non sperimentato. MEDIO-EGO è la filosofia su cui da qualche anno Teatro Sovversivo concentra il suo lavoro che ha portato alla produzione di R, G e le Tenebre, Il quotidiano risveglio dell'omicidio, RomeoControGiulietta, Azione Sovversiva Segreta, MiPitturoDiNegro e l'ultimo lavoro: "tabula rasa". L'idea MEDIO-EGO è per Teatro Sovversivo un chiaro messaggio: il mondo sta scivolando sempre più verso una nuova era dominata dall'egoismo, che invade il pensiero e brucia l'essenza degli uomini. Egoismo che circonda l'agire e lo porta fino ad estreme conseguenze. La sfida è quella di non imporre (nulla): nessuno spettacolo preconfezionato, nessun "contenitore sterile su cui mettere del cibo avanzato da ricchi pasti", nessun uso marionettistico dei ragazzi. Tutto per ritrovare il "teatro dell'inizio"; perché ognuno rimanga sempre se stesso, perché non reciti ma agisca.