Il progetto FACCIO CORTO! si sviluppa attorno ad un percorso laboratoriale integrato che riguarda la Casa Circondariale di Ancona Montacuto, Sezione Protetti, nell’annualità 2026. Le attività previste sono la formazione di 15 operatori culturali, la realizzazione di un cineforum e di un laboratorio dedicati al linguaggio del cinema d’animazione con l'obiettivo di consegnare alle persone detenute strumenti espressivi e creativi di autonarrazione. L’esperienza sarà accompagnata da una ricerca etnografica e dalla pubblicazione di un Handbook.
Marzo/Aprile
Antigone Forma#2 Formazione aperta a cura di Antigone Marche
Il progetto prende avvio con la formazione gratuita rivolta ad operatori, personale educante, associazioni ed enti del terzo settore, collettivi e persone singole interessate ad approfondire o implementare la propria conoscenza attorno a dinamiche, condizioni e funzionamento degli istituti penitenziari con uno speciale focus sulla sanità all’interno delle carceri marchigiane a cura di Antigone.
24 aprile/25 maggio/29 giugno
Cineforum a cura di Benedetta Sani
Rassegna di cortometraggi d’autore internazionale ideata per permettere ai partecipanti di conoscere e comprendere il linguaggio artistico del cinema d’animazione nelle sue innumerevoli declinazioni.
Aprile/Giugno
Lab di cinema d’animazione a cura di Matteo Giacchella, Alessandro Tarabelli e Daniele Gatto (Mivergogno)
Realizziamo un cortometraggio animato con la tecnica della STOP MOTION. Questa particolare tecnica di ripresa cinematografica, praticata agli albori del mezzo cinematografico (precinema), è caratterizzata dalla possibilità di scattare fotogrammi singoli che messi in successione tra loro, grazie al fenomeno della persistenza retinica, restituiscono la magia del movimento dell’oggetto inquadrato. Oggi la dimensione artigianale e materica originaria (set cinematografico e personaggi) si mescola e potenzia con quella tecnologica (software e strumentazione). Il movimento di un manufatto tridimensionale nello spazio favorisce processi collaborativi che diventano esperienza unica in cui aspetti tecnici ed emotivi si fondono. All’interno di questo linguaggio poetico prendono forma immaginari e si aprono spazi di autonarrazione in cui il sentire individuale incontra e si armonizza con un sentire di gruppo. Nel gruppo, individueremo una storia e dei personaggi che realizzeremo con carta e altri materiali. Muoveremo poi i personaggi nello spazio dando loro voce con suoni e musica.
Aprile/Settembre
RICERCA ETNOGRAFICA a cura di Valeria Bochi
Ricerca integrata al laboratorio di cinema d’animazione che raccoglie i significati prodotti da questa esperienza nei partecipanti. Un’attività raramente praticata in questo genere di interventi che vuole offrire una lettura più complessa dei percorsi di riabilitazione offerti ai detenuti.
Giugno/Ottobre
HANDBOOKa cura di Alice Tisba
Seconda edizione dello strumento pensato per operatori culturali e del terzo settore che vogliono intervenire in contesti carcerari. Nato lo scorso anno all’interno del progetto ANIMArap (Bando Chiesa Valdese 2024) è un piccolo prontuario per orientarsi e nutrire un discorso critico attorno al mondo dei penitenziari e alle sue dinamiche di privazione di libertà.